La madre degli imbecilli è sempre in cinta


Capita.
Capita anche troppo spesso.
Sei lì, che pedali, tutto compreso nel tuo bucolico vagabondare, a destra ammiri faggi e betulle, a sinistra i reperti rurali di un rimpianto mondo andato (rimpianto tanto per dire, per rendere maggiormente evocativa la descrizione) poi di improvviso, nel folto del bosco, si apre una radura e, al posto della candida casina di marzapane che ti immagineresti di trovare, ti si para d’innanzi lo spettacolo di un ammasso di rifiuti abbandonati a cielo aperto.
Se tali scempi non facessero così schifo bisognerebbe trasformarli in monumenti a testimonianza della stupidità umana e dell’inciviltà di cittadini con regolare diritto di voto e, ne sono certo, con la faccia tosta di mettersi in prima fila per indignarsi nei confronti del malcostume altrui.
Chissà se servirebbe a qualcosa tentare di insegnare agli autori di tali gesti la differenza che corre tra il bene di tutti e quello di nessuno?
Chissà se servirebbe a qualcosa spiegare che il gesto che compiono equivale a quello di imbrattare il marciapiede davanti al proprio uscio di casa.
Ma si sa, la madre degli imbecilli è sempre in cinta e se la distribuzione gratuita di preservativi potrebbe essere già un parziale rimedio sono necessarie anche altre azioni contro questi atti incivili.
Le amministrazioni hanno il dovere di contrastare con atti concreti l’indecente mentalità dello smaltimento fai da te.
Nessuno pretende che vengano istituite ronde ecologiche notturne per pattugliare il territorio, ma già sarebbe utile che venissero ripuliti con solerzia i luoghi degradati.
E’ fisiologico che là dove per settimane giace abbandonato un vecchio frigorifero prima o poi a qualcuno venga l’idea di abbinarci un materasso logoro o un divanetto sfondato, là dove sacchi dell’immondizia restano per lungo tempo a terra a stretto contatto è più facile che si riproducano, moltiplicandosi esponenzialmente.
Un piccolo suggerimento: affiggere semplici cartelli con chiare parole: “Stupido sozzone, a pochi km da qui esiste una discarica pubblica dove possono essere scaricati i rifiuti in maniere gratuita e alla luce del sole, così non sarai costretto nottetempo a improvvisate e pericolose missioni illegali. Vai in discarica imbecille, è gratis.”


Commenti

  1. Alicia Sardina31 maggio 2013 01:38

    Da facebook:

    ...e il padre è sempre in giro a seminare, no?

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