Video: Canale Villoresi in bicicletta, parte seconda, da Arconate a Lainate

Il "Villoresi" è il canale irriguo più esteso d'Italia, preleva le proprie acque dal fiume Ticino per scaricarle nell'Adda dopo un percorso di 86 km da ovest verso est lungo l'alta pianura a nord di Milano. I lavori di realizzazione cominciarono nel 1877 e vennero completati nel 1890 concretizzando l'idea dell'ing. Eugenio Villoresi di irrigare le terre a nord di Milano, terre che, per la loro natura permeabile, erano poco adatte alla coltivazione e soggette a periodiche siccità.
Allo stato attuale, oltre alla sua valenza irrigua, il canale con le sue alzaie, le sue pertinenze e i residui terreni verdi che lo fiancheggiano rappresenta una risorsa ecologica di enorme valore strategico.
Rappresenta una sorta di corridoio verde, una fascia ecologica in grado di collegare tra loro i parchi esistenti nella zona settentrionale della provincia di Milano: il parco del Ticino, quello del Roccolo, il parco delle Groane, quello del Grugnotorto, del Molgora e infine il parco dell'Adda.
Rappresenta l'asse portante della futura dorsale verde: una rete ecologica di territorio protetto che intende raggruppare tutti i parchi della parte settentrionale della provincia di Milano con l'obbiettivo di porre un freno alla continua dissipazione del territorio.
All'interno di questo progetto ha un valore strategico fondamentale la realizzazione lungo il corso d'acqua di un percorso ciclabile ininterrotto denominato Ciclovia n°40 che secondo i progetti, entro la fine del 2010 sarà percorribile senza interruzione dalle sponde del fiume Ticino fino a Monza e che rappresenterà la spina dorsale dell'intera cintura di verde.
La Ciclovia n°40 fa parte di un progetto denominato MiBici avviato dalla provincia di Milano per promuovere e sviluppare una mobilità ciclabile intercomunale.
Un piano che nel corso dei prossimi anni si propone di realizzare piste ciclabili sicure e connesse tra loro all'interno di una rete efficiente, completa e continua.
Si intendono creare le condizioni affinché la bicicletta non venga considerata soltanto un mezzo utile per il tempo libero, ma diventi uno strumento effettivo di spostamento quotidiano.

Commenti

  1. Rossana Buononato Accetti31 agosto 2012 08:13

    Da Faceboo 28 maggio 11.45.29

    Questo modo di "turismo" mi attira molto. Penso che è il modo più interessante di conoscere veramente un Paese. Grazie :)

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  2. Gabriele Furlan31 maggio 2013 01:52

    Da facebbo:

    E anche da Arconate a Nosate se fanno una ciclabile decente sarebbe meglio...e a Parabiago,se non sbaglio,c'è un attraversamento stradale un pò così,io lo migliorerei

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