Gli imbecilli occasionali e i punti di vista molteplici

Vista da fuori la scena potrebbe anche apparire ridicola: due adulti che sbraitano in mezzo alla strada pretendendo, ognuno per se stesso, il diritto della ragione.
Uno dei due contendenti è aggrappato istericamente al volante di una utilitaria color grigio topo ferma nella corsia contraria al suo senso marcia, l'altro, in bicicletta, ha i piedi piantati a terra sulla mezzeria della strada
Il motivo per il quale non sono in grado di cogliere il lato ridicolo della faccenda è che il tizio sbraitante piantato in mezzo alla strada sono io.
Non dovrei essere lì ad inveire all'indirizzo di quel fesso motorizzato, avrei dovuto semplicemente andarmene e scuotere la testa con aria di compatimento come faccio sempre.
Ma l'utilitaria grigio topo stava per schiacciarmi.

Non voglio addentrami troppo nella descrizione della dinamica della scongiurata collisione, mi limiterò a constatate che dovevo svoltare a sinistra e per farlo avevo guadagnato la mezzeria mentre l'isterico al volante sebbene avesse tutto lo spazio per sfilarmi al fianco aveva deciso di superami sulla sinistra invadendo la corsia opposta; naturalmente nel momento esatto in cui stavo per svoltare.
Naturale che io pretenda per me la ragione, mi risulta meno naturale il fatto che lui faccia altrettanto, urlando che devo “imparare ad andare in giro” e lo fa contro l'evidenza che la sua automobile sta occupando la corsia opposta.

La morale della faccenda, come nella stragrande maggioranza delle discussioni in cui i contendenti sono certi delle proprie ragioni, è che, al termine di queste sterili discussioni, ci si separa maledicendo la stupidità dell'altro e portandosi appresso la convinzione della propria verità, diametralmente opposta a quella dell'altro. Tornato a casa ognuno poi racconterà ai propri amici il proprio parziale punto di vista, convincendosi sempre più delle proprie ragioni, e dagli amici, con tutta probabilità, riceverà il conforto di un sostegno.

Da questa faccenda voglio ricavare un'ulteriore morale, meno filosofica ma più concreta:  indipendentemente da chi dei due avesse ragione, da chi dei due fosse il più imbecille quello vulnerabile, quello indifeso, quello che rischiava di farsi male ero comunque io.
Quella in sella alla bicicletta.

Commenti

  1. Enrico Chicco Piani7 giugno 2013 10:24

    Da Facebook:

    28 dicembre 201, tamponato da un camion..12 fratture, tra cui 5 vertebre e una Daccordi nuova nella discarica

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  2. Luca Faccioni7 giugno 2013 10:26

    Da facebook:

    I punti di vista... Mi ricorda quel signore che mi apostrofò dandomi del maleducato dato che sostenevo che le merde del suo cane davanti alla porta doveva raccoglierle. Avevo detto una parolaccia ( :poop: ) di cui ancora mi vergogno.

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  3. Lorenzo Sormani7 giugno 2013 10:40

    Da Facebook:

    Hai colto l'essenza: indipendentemente da chi dei due avesse ragione, da chi dei due fosse il più imbecille, quello vulnerabile, quello indifeso, quello che rischiava di farsi male ero comunque io: quello in sella alla bicicletta !

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  4. Alessio Massatani7 giugno 2013 10:41

    Da facebbo:

    La chiave che accende il motore, contemporaneamente, spegne il cervello. Anche nelle macchine / motorini/ moto nuove euro 5.

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  5. Marino Steffenini7 giugno 2013 10:43

    Da Facebook:

    caro amico, è evidente che a te è la prima volta... per tutti c'è sempre una prima s.....volta! sapessi quante volte è successo a me che qualche motorizzato, superatomi in un metro svolta a destra e voleva che mi infilassi in autostrada (visto che sai dov'è)

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  6. Guerrina Burani7 giugno 2013 14:26

    Da facebook:

    le persone indifese in quanto tali "vanno schiacciate" questa è la filosofia dell'uomo moderno...

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  7. Giancarlo Romanini14 giugno 2013 06:38

    da Facebook:

    mi è capitata la stessa cosa (sorpassato a sinistra mentre svoltavo a sinistra con tanto di braccino ad indicare)_ in generale per me ogni (litigata) lasciata è persa_ prima o poi le prenderò, lo so_ me lo dicono tutti_ ma ho deciso di arrabbiarmi_ sennò sembra che vadana bene così_ non va bene così_ magari più tardi a casa, ripensandoci, e raccontando ad amici e parenti, può anche capitare che si insinui il dubbio..

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  8. Maurizio Coppari14 giugno 2013 06:40

    Da facebook:

    conforto e sostegno

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  9. Giandomenico John Ed Champa14 giugno 2013 06:42

    Da Facebook:

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/06/12/Omicidio-strada-Roma-folla-picchia-personale-118_8860949.html
    a Roma succede anche di questo... per quanto mi riguarda cerco sempre di tenermi alla larga dai problemi e magari do strada, speriamo bene... la soluzione non ce l'ho...

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  10. Guerrina Burani23 giugno 2013 02:13

    da facebook 21 giugno 23.40.20

    il fatto che la scena sia potuta apparire ridicola in questo caso è una fortuna

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  11. Da facebook 22 giugno 16.48.07

    a proposito di litigi nel traffico e di quanto sia bene che la nonnarapallata porti lontano dalle città i bimbiminkia....
    http://video.corriere.it/cina-padre-figlio-fanno-sportellate-citta/7c6e9ed2-db11-11e2-99af-699e293a37b1

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  12. Marco Cocchetti23 giugno 2013 02:17

    Da facebook 23 giugno 3.19.25

    l'anno scorso ho spaccato uno specchietto ad un bmw che mi ha tamponato mentre uscivo da una zona pedonale con accesso libero ciclabile. l'energumeno al volante, tanto grosso quanto stupido, tentava di parcheggiare sul marciapiede e mi ha urlato "non sei propio capace di andare in giro" come se 3 anni di bici in giro per milano senza incidenti non fossero un record viste le attuali statistiche sugli investimenti..

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  13. il problema sta nel fatto che anche gli energumeni che parcheggiano sui marciapiedi o aprono le portiere senza guardare se arriva qualcuno alle spalle sono convinti di essere nel giusto e che fanno quello che fanno in perfetta buona fede. Evidentemente per alcune persone la capacità di autoassolversi e di scaricare le responsabilità sugli "altri" è molto alta

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